ATAC: le proposte dei dipendenti per l’Amministratore Unico e il Direttore Generale

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Se si parla del futuro di ATAC e di come rendere l’azienda finalmente sana e competitiva i dipendenti ATAC si mettono in gioco.
Di seguito le idee operative e strategiche, definite dai dipendenti stessi, che possono contribuire a migliorare l’ambiente e la produttività di ATAC, che saranno portate all’attenzione dell’Amministratore Unico e del Direttore Generale.
Vi chiediamo di votarle per determinare fra loro quali sono le priorità. Il sondaggio è in cima alla home page ed è possibile inserire un massimo di quattro preferenze.

• Comunicazione Interna
Sondaggio:
Sviluppare la Comunicazione Interna quale strumento per permettere ai dipendenti una piena partecipazione alla vita aziendale.
L’importanza delle risorse umane in un processo di sviluppo e miglioramento deve spingere l’azienda a mettere in atto una comunicazione non più intesa come semplice processo di trasmissione di informazioni, poche e non conoscibili a tutti, ma come lo strumento per creare la cultura dell’azienda e favorire una piena partecipazione dei dipendenti alla vita aziendale. Deve consentire ai dipendenti di conoscere i processi produttivi e decisionali, di condividere la missione, la cultura e i valori dell’impresa. Una comunicazione efficace è un’azione necessaria per aumentare il coinvolgimento, il senso d’appartenenza e autonomia dei dipendenti dell’azienda. La credibilità dell’azienda dipende quindi direttamente dal suo valore, che si crea anche attraverso attività comunicative, condividendo gli obiettivi con i dipendenti che possono diventare, solo in questo modo, promotori della missione aziendale. Un’azienda che punta al successo deve attivare la partecipazione ed il coinvolgimento di tutti i dipendenti a prescindere dal ruolo e dal livello ricoperto.

• Lavorare per obiettivi
Sondaggio:
Attribuire ad ogni dipendente obiettivi chiari, definiti e misurabili.
Mi piacerebbe che ognuno di noi ogni mattina che inizia a lavorare conoscesse i suoi obiettivi in modo chiaro e definito. Che questi siano specificati e quindi misurabili. Per essere stimolati a lavorare meglio, gli obiettivi devono essere anche sfidanti anche se ragionevolmente raggiungibili, quindi mi piacerebbe che ci sia richiesto“qualcosa in più”.
Credo che questo cambio di mentalità e modalità di lavoro sia l’unica possibilità per far uscire ATAC dal guado.

• Valutazione dei lavoratori
Sondaggio:
Predisporre un sistema di valutazione delle prestazioni per tutte le categorie di lavoratori (dai livelli più bassi fino al top management) attraverso uno strumento che si concentra sul contributo fornito ad ATAC da ogni dipendente.

Predisporre un sistema di valutazione delle prestazioni per tutte le categorie di lavoratori (dai livelli più bassi fino al top management) attraverso uno strumento che si concentra sulla prestazione di noi lavoratori, cioè sul contributo fornito ad ATAC da ognuno di noi come titolare di una determinata posizione, utilizzando le proprie competenze.
La valutazione si deve focalizzare sia su componenti oggettive, appartenenti alla sfera dei risultati raggiunti, sia su altre più soggettive, appartenenti alla sfera dei comportamenti. La prestazione può essere quindi valutata secondo questi due aspetti:
• i risultati ottenuti dal lavoratore in relazione agli obiettivi assegnati ad inizio anno;
• i comportamenti organizzativi agiti dal lavoratore (“come è stato fatto”) che possono riguardare aspetti quali la leadership, il team working, la capacità di problem solving, ecc.
Per valutare la prestazione è necessario definire la prestazione attesa, ossia quello che ci si attende e confrontarla con la nostra prestazione effettiva della persona. ATAC deve essere interessata al raggiungimento dei risultati ma anche ai comportamenti organizzativi utilizzati. E’ quindi importante specificare i comportamenti organizzativi attesi, con le necessarie definizioni e indicatori di osservazione. Queste informazioni dovrebbero essere inserite in declaratorie informative accessibili ai valutatori e ai valutati, per rendere il più oggettivo e trasparente possibile il processo di valutazione.
I comportamenti oggetto di valutazione possono essere espressione di attività mentali (come sintesi, analisi, astrazione, ecc.) o di attività tecniche e organizzative (capacità di controllo, di gestione delle risorse umane, ecc.) o di attività relazionali (leadership, capacità comunicativa, capacità di vendere, ecc.).
Devono essere escluse le valutazioni inerenti a tratti della personalità, attitudini o atteggiamenti che dipendono molte volte dalla discrezionalità dei singoli e dal clima aziendale.
Quindi ogni lavoratore dovrebbe conoscere la sua Area di Responsabilità, la Tipologia di Obiettivi assegnati, Parametri quantitativi e qualitativi di controllo e Comportamenti Organizzativi richiesti.
Detto quanto sopra, rimane aperta una domanda, chi valuterà i valutatori? Ovvero istituire un sistema nel quale il management dell’ATAC viene valutato dai propri dipendenti in modo anonimo e randomico. Alla valutazione dovrà essere legata una parte del premio previsto con MBO (un vero MBO definito ad inizio anno e con indicatori che realmente portano ad un miglioramento della performance).

• Smart Working (il lavoro da remoto)
Sondaggio:
Riorganizzazione del lavoro attraverso le nuove tecnologie, al fine di permettere il superamento di limiti fisici e temporali e quindi permettere il telelavoro.

Se ATAC diventasse un’azienda dove ad ognuno di noi fossero attribuiti degli obiettivi sarebbe facile pensare a strutturare la nostra attività lavorativa secondo i criteri dello Smart Working. E’ evidente come in tutta ATAC alcune fasi dei processi lavorati possono essere effettuate anche da remoto senza, quindi, la necessità di recarsi in ufficio.
Se si parte dal presupposto indiscutibile che le Aziende vincenti sono quelle in cui i lavoratori sono felici è evidente come gli stessi potendo usufruire di un programma di telelavoro sperimentano una pluralità di benefici.
E’ormai acclarato come lo smart working può essere un ottimo modo per costruire fiducia, motivare i dipendenti, aumentare la produttività.
Il primo vantaggio che va considerato è l’incremento della soddisfazione: i telelavoratori subiscono una minore pressione a produrre e si sentono “attivi”,gradiscono di più il loro lavoro rispetto a quando lo svolgono in ufficio. Questa“job satisfaction” è dovuta anche al fatto che possono avere un maggior controllo nel bilanciare il rapporto lavoro-famiglia. Inoltre la possibilità di gestire in maniera flessibile gli orari di lavoro può contribuire a tale effetto dal momento che viene rispettato il loro stile di vita e il ritmo lavorativo si concilia con i loro ritmi giornalieri.
Un secondo beneficio è il risparmio di tempo e denaro che deriva dalla riduzione dei costi e dei tempi necessari per recarsi in azienda. Un tipico lavoratore che intraprende il telelavoro risparmia circa un’ora al giorno e buona parte delle spese per l’automobile e il carburante, nonché quelle per il guardaroba.
Il terzo beneficio è l’incremento della produttività, in parte attribuibile all’aumento della job satisfaction. I lavoratori che svolgono le loro mansioni lontano dal luogo tipico di lavoro generalmente hanno meno distrazioni che possano impedire l’esecuzione dei compiti, il che può essere particolarmente positivo per quelle mansioni, compiti e progetti che richiedono concentrazione.

• Percorsi di Carriera e Job Rotation
Sondaggio:
Istituzione dei Percorsi di Carriera attraverso un piano formalizzato che esplicita e accorda le aspirazioni e gli interessi individuali con le opportunità e le necessità dell’organizzazione aziendale

Istituzione dei Percorsi di Carriera attraverso un piano formalizzato che esplicita e accorda le aspirazioni e gli interessi individuali con le opportunità e le necessità dell’organizzazione aziendale. Per ogni posizione, è necessario indicare le responsabilità, le skills e i requisiti connessi. Prevedere delle verifiche periodiche, sessioni formative e confronti, attraverso le quali è possibile ridurre il gap tra le aspirazioni di ogni singolo dipendente e le richieste del superiore e dell’ATAC.
Prevedere per noi dipendenti la possibilità di effettuare la job rotation in modo da permetterci di accumulare velocemente una buona esperienza in funzioni diverse ed in svariati settori. Grazie a sfide sempre diverse, la rotazione del personale ci potrebbe consentire di perfezionare le nostre capacità (sapere, saper fare, saper essere) e aumentare le possibilità di carriera.
La gestione della carriera e la rotazione del personale sono diventati, negli anni, due strategie fondamentali al fine di utilizzare al massimo le competenze e le conoscenze delle risorse umane.
Un pilastro dei percorsi di carriera sono i sistemi di gestione delle competenze dei collaboratori. La rilevazione e la valutazione del gap tra competenze espresse e competenze richieste per una posizione consentono l’individuazione delle aree di crescita necessarie.
In questo modo, oltre alla formalizzazione di un percorso di carriera, a noi dipendenti dovrebbe essere data la possibilità di progettare un piano di formazione e sviluppo personalizzato.

• Contrasto all’evasione
Sondaggio:
Al fine di contrastare l’evasione permettere a tutto il personale amministrativo di presidiare, con turni a rotazione, le stazioni metro-ferro e alcune linee di superficie

Attualmente la forza lavoro dedicata alla verifica si compone di circa 70 persone. Considerando la turnazione, le ferie, le malattie ed altro, la forza schierabile contro l’evasione tariffaria si riduce a poche decine di unità.
Le azioni effettuate in passato, ovvero il demansionamento di alcuni sfortunati amministrativi e la qualifica di Polizia Amministrativa, non hanno portato a risultati concreti.
Si ritine che il personale amministrativo possa svolgere un ruolo determinante per il contrasto all’evasione tariffaria anche solo attraverso i presidi alle stazioni metro-ferroviarie e su alcune linee di superficie. A rotazione due o tre volte al mese si potrebbe affiancare al servizio Ispettivo sulla scia dell’esperienza vissuta con “Te lo do io il biglietto” e presidiare massicciamente la città contrastando ogni tipo di illecito per convincere l’intera città ad una assunzione di responsabilità diretta a beneficio del miglioramento del servizio reso.

• Azioni di comunicazione verso l’esterno e Azioni commerciali
Sondaggio:
Effettuare una campagna pubblicità e progresso per migliorare l’immagine di ATAC ed incentivare il servizio pubblico pagando il biglietto; Creare degli Info Desk congiuntamente con Trenitalia e Cotral che diano informazioni sul trasporto pubblico; potenziare il sistema metrebus sviluppando sempre più offerte in base ai target

lanciare una campagna di pubblicità e progresso utilizzando la disponibilità di volti noti del mondo della televisione, dello sport, della cultura, del cinema che abbiamo a cuore le sorti della mobilità, che abbiamo un forte legame con la città e che più volte hanno dimostrato un deciso interesse a collaborare con le Istituzioni.
costituzione di gruppi di lavoro integrati tra Atac, Trenitalia, Cotral e altre società del trasporto del Lazio nelle grandi stazioni (Termini, Tiburtina) che possano fornire tutti i servizi legati alla mobilità cittadina e regionale. A tale fine credo sia ormai inderogabile la necessità di formare internamente del personale da destinare all’assistenza turistica costruendo un servizio “ad hoc” con degli “info desk” mobili da distribuire nelle varie stazioni a vocazione turistica (Lepanto(Ottaviano/Spagna/Flaminio/Ecc) dotati di materiale informativo soprattutto su pacchetti ticket, mappe e la sponsorizzazione dei servizi collegati ai musei/gallerie d’arte di interesse/valore artistico che abbiano stipulato convenzioni con Atac. S.p.A. (Convenzioni da estendere ad altri Enti/Fondazioni)
potenziare il sistema metrebus sviluppando sempre più offerte in base ai target es. biglietto turistico (con “reali” agevolazioni sui luoghi di maggiore interesse turistico)
attivare sistematicamente i microfoni all’interno delle stazioni metro per fornire oltre le informazioni i codici di comportamento fissando delle regole basilari e speculari alla sicurezza (in lingue diverse). Una sorta di decalogo da adottare per trasformare culturalmente gli usi e le brutte abitudine ormai consolidate nel comportamento incivile che si registra sui mezzi pubblici che restano comunque un bene comune.

• risoluzione nodo sulla quarta area
Sondaggio:
Equiparare i lavoratori della c.d. IV area a tutti gli altri dipendenti ATAC

• Creazione di commissione per la valutazione di nuovi progetti di sviluppo
• Sondaggio:
Creazione di una commissione per la valutazione di progetti di sviluppo proposti dai dipendenti

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