ATAC, numeri e date di un futuro incerto

Il trasporto pubblico locale, leva fondamentale per garantire una buona qualità della vita di tutti i cittadini, è entrato in una fase di grande sofferenza in quanto è uno dei servizi essenziali che sta risentendo maggiormente del ridimensionamento della spesa pubblica.

E’ in questo contesto che, nel prossimo biennio, la normativa vigente preannuncia uno stravolgimento del settore prevedendo la liberalizzazione di bus, tram e metro.

Un fenomeno causa (scarsità di risorse) / effetto (privatizzazioni) attualmente inarrestabile.

Pertanto abbiamo ritenuto necessario fare chiarezza sulla normativa vigente in quanto proprio in ATAC vengono proposti, a vario titolo, scenari futuri non coerenti con le leggi attualmente in vigore.

Incominciando dalla Legge di Stabilità del 12 novembre u.s., ultimo atto del dicastero di Berlusconi, che ha previsto la liberalizzazione, o meglio, una piena concorrenza del mercato per il TPL confermando le date entro le quali gli Enti Locali dovranno bandire le gare:

–       entro il 31 marzo 2012 cesseranno gli affidamenti diretti non conformi alla normativa in materia di in-house (applicabile esclusivamente per le aziende che rispettano parametri economici virtuosi ….. e non è il caso di ATAC)

–       entro il 30 giugno 2012 le gestioni affidate direttamente a società pubbliche-private affidate senza gara.

Vengono confermati esclusivamente gli affidamenti effettuati con gara a doppio oggetto a condizione che la partecipazione pubblica scenda sotto il 40% entro il 30 giugno 2013 e poi sotto il 30% sotto il 31 dicembre 2015.

È da ricordare che nel caso l’amministrazione locale non ottemperi alle scadenze sopra indicate il Governo centrale esercita il potere sostitutivo.

È chiaro pertanto che, alle condizioni attuali, ATAC potrà vedersi rinnovare il contratto di servizio esclusivamente per i primi tre mesi del 2012. Successivamente il Comune di Roma, a seguito di gara, dovrà far svolgere il servizio di TPL ad una o, più probabilmente, a più aziende. Indubbiamente si possono aspettare delle proroghe all’italiana che però non potranno durare a lungo.

Sulla base della normativa si sta già muovendo ad esempio la Regione Toscana la quale ha già annunciato la privatizzazione dell’ATAF per i primi mesi del 2012 con un ipotesi di costi standard che portano, attraverso una simulazione, ad una riduzione del personale nell’ordine di 570 unità.

Storia diversa è per il Cotral che si è vista rinnovare l’affidamento in-house per 10 anni ad un valore annuo di 233 milioni di euro/anno in quanto la Regione Lazio ha provveduto a ricapitalizzarla con 27 milioni di euro ed a deliberare l’affidamento stesso prima dell’entrata in vigore della Legge Sviluppo.

ATAC, invece, è stata lasciata nel limbo del’incertezza.

Ricapitolando le alternative sarebbero:

v  privatizzazione o  un più probabile “spezzatino”, alcune parti dell’azienda fanno comunque gola, l’AD di Ferrovie, Moretti, ha più volte dichiarato di essere interessato ad un servizio integrato ferrovia – gomma da sviluppare nel Lazio.

v  il rapido risanamento di ATAC, cosa alquanto improbabile visto che da una parte l’ultima finanziaria ha tagliato 180 milioni di euro come trasferimenti alla Regione Lazio, dall’altra la vendita del patrimonio immobiliare in disuso, unica altra strada percorribile per recuperare risorse, sta subendo continui rinvii e pertanto, mentre i programmi del Campidoglio prevedevano le prime valorizzazioni già nel 2012, è lo stesso Assessore alla Mobilità che conferma lo slittamento al 2013 (nella speranza che sia l’ultimo…).

v  la fusione di ATAC in Cotral, soluzione più volte smentita dalla Regione Lazio. In ogni caso due malati non fanno una persona sana, è ancora evidente come sia stata mal gestita la fusione tra Atac, Metro e Trambus ed i danni provocati per i quali si stanno oggi pagando le conseguenze.

Alternative delle quali tutti parlano con  sfumature più o meno  diverse ma sulle quali solo il Comune di Roma e la Regione Lazio potrebbero finalmente fare chiarezza ……ma sembra che non sia una problema loro!

Be Sociable, Share!
This entry was posted in Attualità and tagged , , , , . Bookmark the permalink.

4 Responses to ATAC, numeri e date di un futuro incerto

  1. Paola S says:

    Speriamo bene…

  2. silvia says:

    Damose da fa!!!!!

  3. Fabio Maccherone says:

    Era necessario avere uno spazio a disposizione per proporre le nostre idee libere da ogni controllo.
    Buon lavoro e a presto!!!

  4. Davide says:

    Molto bene