Caro Monti, non ti scordar di noi

Si legge sempre più spesso della crisi del settore del trasporto pubblico locale. Tra il serio ed il faceto vengono proposte le più svariate soluzioni al problema. Crediamo che sia opportuno fare un po’ di chiarezza tralasciando inutili polemiche e scontri ideologici. I dati non sono rassicuranti. Uno studio pubblicato in questi giorni dalla società di raiting Fitch prospetta un futuro tutt’altro che roseo. A seguito delle recenti manovre finanziarie le Amministrazioni Locali hanno visto diminuire i fondi a disposizione e pertanto molte città, tra queste Roma, Milano, Napoli, Bologna (ma la lista potrebbe continuare….), hanno aumentato il costo dei biglietti e degli abbonamenti (mediamente del 20%) avvicinandone il loro costo ai livelli della media europea e creando ulteriore disagio alle famiglie in un periodo di crisi. In un settore dove l’80% dei i costi di gestione sono fissi in quanto relativi al personale e al gasolio (in costate aumento), l’incremento dei ricavi non basterà comunque a compensare il taglio dei fondi trasferiti dallo Stato alle Amministrazioni Locali. Con uno scenario del genere, il settore del TPL continuerà ad aumentare le perdite, a diminuire gli investimenti (sempre meno autobus nuovi) ed a pesare sempre di più sulle casse delle Amministrazioni Locali. È evidente che di fronte ad uno scenario così nero le varie ipotesi che si leggono in questi giorni sul futuro di ATAC sono difficilmente realizzabili. Senza una prospettiva di riorganizzazione del settore pensare a holding, privatizzazioni, in-house ecc non ha senso. Senza un cambiamento, o si aumentano i debiti o si diminuisce la quantità e la qualità del servizio. Ecco perché è necessario, caro Monti, che il Suo governo si pongano il prima possibile il problema di come risanare il settore e renderlo competitivo con dei bilanci sani. Altrimenti sarà ben difficilmente ottenere dei risultati positivi anche con delle eventuali liberalizzazioni. Il cambiamento è possibile solo con una normativa nuova e certa che dia risorse al settore e ne permetta una riorganizzazione, anche attraverso fusioni tra più aziende, con benefici di lungo periodo. Caro Monti, è bene ricordarsi che il TPL è un servizio pubblico di cui la gente ha bisogno soprattutto in un momento di crisi e pertanto non va dismesso ma potenziato!

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2 Responses to Caro Monti, non ti scordar di noi

  1. antoniodelsol says:

    una lettera-riflessione molto importante e seria come la tua, andrebbe indirizzata alle redazioni dei giornali e in primis all’ANSA.
    Solo così saremmo quasi certi che il sig Monti possa leggerla e prenderne debita nota.
    Purtroppo devo constatare che questo Esecutivo proceda con i paraocchi puntando solo agli obbiettivi prefissi, infischiandosene delle difficoltà in cui sono state ridotte le famiglie a seguito di questa manovra finanziaria che di equo ha solo il nome.
    Il sig Monti forse non sa ( o meglio finge di non sapere) che oggi il 30% delle famiglie non ce la fa ad arrivare a fine mese e sono aumentate a dismisura le persone che giornalmente si rivolge alla Caritas per un pasto caldo.

    Dove vogliono arrivare?

  2. gabriele says:

    purtroppo in questo paese , tutti si lamentano , ma nessuno fa niente!!! per contrastare la continua avanzata di questi ladri luridi. italiani, incapaci ri reagire, di scendere in piazza ( non con slogan e stiscioni) ma a muso duro!
    !che non passano mai, e senza aria condizzionata d’estate. 50 centesimi in piu??? invito i cittadini di roma a non pagare piu il biglietto. ce la fate?????