Essere protagonisti del futuro

Carissime/i,

prima di tutto un grazie a quanti ieri hanno partecipato all’incontro e anche a coloro che non l’hanno potuto fare, in quanto impegnati per vari problemi. Non eravamo sicuramente una folla immensa ma determinati a proseguire il nostro cammino. E, permettetemi al riguardo questa citazione che deve incoraggiarci e accompagnarci : “Tu non conti niente , ma devi agire sempre come se tutto dipendesse da te”.

Abbiamo avviato un percorso e dobbiamo proseguirlo, arricchendolo sempre più non solo di persone ma anche di idee.

La discussione si è svolta innanzitutto all’insegna dell’ascolto e del dialogo, senza urli. E questa è davvero una premessa importante.

Il confronto che c’è stato tra di noi è stato sicuramente proficuo, abbiamo potuto verificare come è per tutti noi necessario che ATAC sia un’azienda sana e che il progetto delineatoci dall’Assessore sia realizzato abbandonando, finalmente le vecchie logiche di  appartenenza e clientelari. A tal proposito si rende necessario ampliare il documento con le nostre proposte in modo che con il contributo di tutti diventi più dettagliato e puntuale. Si propone, pertanto, di istituire 3 gruppi di lavoro: 1) finanza, acquisti, consulenze; 2) Capitale umano aziendale e sua organizzazione, snellimento procedure; 3) Internalizzazione affidamenti esterni. A questa lista se ne possono aggiungere altri. Fate quindi le vostre correzioni e proposte.

Indubbiamente desta preoccupazione la situazione economica di ATAC, con le attuali risorse difficilmente la nostra azienda durerà a lungo. Così come informati dall’Assessore, il Comune di Roma ha chiesto più fondi alla Regione Lazio dalla quale, tramite gli organi di informazione, apprendiamo che ritiene di aver dato quanto dovuto. Abbiamo condiviso la necessità di approfondire l’argomento e pertanto  è stato deciso di chiedere un incontro a Michele Civita, assessore alla Mobilità della Regione Lazio.

Era inevitabile parlare della procedura di mobilità che coinvolge i colleghi amministrativi. Tutti siamo dell’avviso che si possono trovare strategie alternative al licenziamento. Preoccupa la mancanza di informazioni da parte del Sindacato. Si è evidenziato come in tal senso è possibile partecipare all’attivo delle varie sigle ma in un contesto del genere fare specifiche riunioni o comunicati  sull’argomento è auspicabile.

Informo, inoltre, coloro che non erano presenti che alcuni colleghi di Silone, venuti a conoscenza di quanto stiamo facendo, oltre a darci il loro sostegno ci chiedono di condividere con la nostra firma la loro richiesta inviata ai sindacati per indire un’assemblea sul ricorso alla legge 223. E’ in allegato sia la lettera che l’elenco delle firma, e se siete d’accordo la firmiamo e si aggiunge alla loro.

Inoltre stiamo predisponendo una lettera al Ministro dei Trasporti e al Presidente del Consiglio sul tema dei trasporti e di come questo servizio deve non solo rimanere pubblico ma rappresentare un bacino di sviluppo strategico del paese.

 E’ emerso come tutti siamo convinti che con la nostra attività non vogliamo sostituirci al sindacato ma essere al suo fianco con la conoscenza dei problemi e la condivisione delle proposte. e che l’incontro di ieri è stato possibile in quanto abbiamo fatto la richiesta attraverso l’Associazione IdeeinMovimento, di cui Antonio Palazzo è il presidente e che ha dato la disponibilità ad utilizzare ideeinmovimento.org come il nostro megafono. Questo per sgombrare il campo da ogni equivoco e riconfermare che il nostro movimento è libero e trasversale. Ognuno partecipa in quando vuole essere protagonista del presente e del futuro di Atac

L’altra cosa riguarda l’uso dell’e-mail aziendale,  sarebbe preferibile per le prossime comunicazioni utilizzare la  posta personale, se volete fatemi avere i vostri indirizzi. Così come se altri desiderano non ricevere gli aggiornamenti non debbono fare altro che segnalarlo.

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