Non mi occupo di politica, è come dire non mi occupo della vita

Si avvicina il 5 giugno per il rinnovo dell’Assemblea Capitolina e dei Municipi. E come sempre avviene, anche in questa occasione, molti dipendenti Atac partecipano alla competizione elettorale per mettere a disposizione della città e del territorio le loro conoscenze e competenze.
Di seguito le interviste di alcune/i candidate/i che si sono resi disponibili a rispondere alle nostre domande. Alcuni hanno declinato l’invito, altri non siamo riusciti ad individuarli. Pertanto ci scusiamo con coloro che non sono presenti e ai quali chiediamo di mettersi in contatto con noi, così da dare pari opportunità a tutti.
Ringraziamo per la disponibilità e auguriamo loro un grande in bocca al lupo!

Francesca Sperati candidata al VIII Municipio
francesca sperati
Lista: Sinistra per Roma
Sede di lavoro: Porta Maggiore – Piramide
Di cosa mi occupo al lavoro: sono un Architetto e mi occupo della manutenzione ordinaria e straordinaria degli impianti di superficie e delle opere civili lungo le linee metro ferro. Svolgo il ruolo di Direttore Lavori e Direttore di esecuzione di contratto.

Come sogno la città di Roma
Il vero problema è proprio che da troppo tempo, per avere di Roma l’immagine della città che dovrebbe essere, dobbiamo ricorrere ai sogni. Per Roma sogno un riscatto che la renda la Capitale europea che merita di essere: mobilità sostenibile, servizi per la famiglia, spazi verdi e attrezzati, nuovi modelli di gestione e valorizzazione del patrimonio (architettonico e sociale). Una città a misura d’uomo e non una prigione dorata.

Quali sono le priorità del mio programma
Il Consigliere municipale svolge un ruolo molto delicato: è colui che si fa voce e volto dei cittadini e con il suo operato e la sua presenza costante, può far sentire in un territorio la presenza dell’amministrazione pubblica.
Le mie priorità sono le piccole cose, quelle sulle quali si misura la qualità della vita: manutenzione straordinaria con pronti interventi per spazi pubblici e scuole, laboratori di progettazione partecipata, sperimentazione di nuovi modelli di gestione che diano più autonomia al municipio nella valorizzazione del proprio patrimonio.

Come vedo la questione della mobilità
La mobilità a Roma paga la mancanza di una programmazione e le strategie attuate vengono spesso interrotte da precoci cambi dei vertici. Navigare a vista non può portare lontano e sarebbe necessaria, tra le altre cose, una riorganizzazione del settore manutentivo che rendesse più efficiente l’attuazione degli interventi. C’è, a mio avviso, uno scollamento tra chi programma il servizio e chi ne fruisce: una conoscenza e un monitoraggio più attento del territorio aiuterebbe forse a dare una risposta più vicina alle reali necessità.

Stefania Fagiolo candidata al XII Municipio
StefaniaRosaParks
Lista: Sinistra per Roma
Sede di lavoro: Prenestina
Di cosa mi occupo al lavoro: relazioni istituzionali

Come sogno la città di Roma
Sogno una città dove le strade siano asfaltate e le uniche buche quelle delle cassette delle lettere. Sogno una città illuminata la sera, non quella del coprifuoco del tempo di guerra. Sogno una città che, quando torno da Parigi o da Londra, non mi faccia rimpiangere come si prende un mezzo pubblico e quant’è pulita una piazza. In fondo, sogno semplicemente una città normale, che ha cura della sua manutenzione e non si lascia vivere come un ostacolo. Perché solo quando Roma diventerà “normale” sapremo di abitare in una città unica e straordinaria. E troveremo finalmente il coraggio di dirlo.

Quali sono le priorità del mio programma
I programmi si somigliano ormai quasi tutti, si copiano qua e là e non li legge più nessuno. Traboccano di promesse buone per il voto, poi il bilancio è quello che vediamo. Il punto è: quali sono i valori che stanno dietro i programmi e li rendono credibili? Per me sono quelli di una politica dell’ascolto e della partecipazione, non della delega. A partire da qui si costruisce il programma. Con un discrimine, per me: chiudere una volta per tutte il capitolo del consumo di suolo e investire sul recupero e il riuso degli spazi, promuovendo così una nuova socialità tra gli abitanti.

Come vedo la questione della mobilità
Dalla mobilità dipende gran parte della qualità della nostra vita quotidiana. Il sistema del trasporto, anche nella nostra municipalità, va ripensato. Mezzi sostenibili ecologicamente, tratte veloci verso periferie e metropolitane, corsie preferenziali e piste ciclabili. Per fare tutto questo non occorre privatizzare il trasporto pubblico, bensì puntare sulle competenze e le professionalità di chi vi lavora, tenendo la cattiva politica distante dall’Atac.

Clelia D’Angelo candidata al XIII Municipio
celia d'angelo
Lista: Partito Democratico
Sede di lavoro: Atac S.p.A.
Di cosa mi occupo al lavoro: Responsabile Sviluppo Commerciale e canali complementari

Come sogno la città di Roma
Alla luce dello sviluppo di Roma Capitale come Città Metropolitana, sogno che Roma possa garantire il diritto di vivere in un contesto efficiente, nel decoro e nella legalità in linea con le grandi Capitali Europee. Sogno Roma come un luogo accogliente, un esempio di civiltà e progresso, dove i suoi abitanti vivano in un contesto urbano che permetta l’innalzamento della qualità della vita.

Quali sono le priorità del mio programma
Mobilità: ripresa lavori sottopasso Aurelia/Gregorio XI, definizione piano passaggio e sosta pullman per decongestionare il traffico legato agli eventi in Vaticano; ripristino segnaletica orizzontale (strisce pedonali) ormai scomparsa in tutto il Municipio. Cultura: completamento lavori Auditorium del Parco del Pineto e sviluppo Stagione di concerti e spettacoli. Ambiente: Riqualificazione aree verdi anche di piccole/medie dimensioni nelle quali distinguere gli spazi per i bambini da quelli per i cani.

Come vedo la questione della mobilità
La questione della mobilità, con tutte le sue ricadute in termini di congestione del traffico e di qualità dell’aria e dell’ambiente urbano, costituisce uno dei principali problemi. E’ urgente e necessario disporre di un servizio pubblico all’altezza degli standard europei, che consenta sempre (o quasi sempre) di programmare appuntamenti, di affrontare emergenze, di spostarsi da un lato all’altro della città senza aver bisogno di un mezzo privato. Insomma, un servizio di autobus e metropolitane su cui contare.

Valerio Palmaccio, candidato al IV Municipio
valerio palmaccio
Lista: Partito Democratico
Sede di lavoro: Metro C Graniti
Di cosa mi occupo al lavoro: Gestione Personale

Come sogno la città di Roma
Una città a misura di cittadino, una città nuova dove i municipi possono avere poteri veri per governare il territorio, in modo da poter tirare fuori Roma dal caos in cui sembra essere precipitata in maniera irreversibile. Sono convinto che si possa cambiare questa città, solo se si lavora con l’ idea di riportarla a misura di cittadino, garantendo ai romani un sistema di servizi efficienti, una rete di accoglienza sociale in grado di restituire a Roma la sua natura solidale, una offerta culturale in grado di restituirle il suo ruolo storico, una serie di regole semplici che siano in grado di legare l’integrazione alla sicurezza ed i diritti ai doveri dei cittadini.

Quali sono le priorità del mio programma
Il lavoro prima di tutto. Nessuna comunità può resistere se non viene data ai suoi membri la possibilità di sopravvivere. Roma è il museo più grande del mondo ed è necessario investire in maniera sistematica su questa caratteristica unica che ha Roma, per poter sviluppare l‘economia cittadina e creare posti di lavoro. Riqualificazione delle periferie attraverso il decentramento amministrativo, ripensamento del modello urbanistico nella direzione della riqualificazione degli immobili evitando accuratamente tutte le scelte orientate al consumo di nuovo suolo e lavorando piuttosto sullo sviluppo in altezza del patrimonio immobiliare già esistente. Infondo il problema più grande di Roma è la sua dimensione. Accanto alla revisione del sistema urbanistico c è naturalmente la revisione del sistema della mobilita. Infine resta, purtroppo al centro, il tema della sicurezza da affrontare con rapidità e decisione.

Come vedo la questione della mobilià
Rappresenta il problema più importante di Roma. La città è cresciuta in maniera disordinata e le infrastrutture dei trasporti non sono adeguate. Ogni giorno due milioni di cittadini chiedono di usare il mezzo pubblico per spostarsi e sono solo il 27% dei cittadini che si spostano nella città. Come affrontare il problema? 1. Riforma delle aziende che gestiscono, sono troppe per troppe poltrone e Troppa poca efficienza. Una sola azienda che gestisce il servizio e una sola agenzia che controlla il servizio. 2 servirebbero le metropolitane come in tutte le capitali del mondo ma non è possibile per molte ragioni, però è possibile attivare un sistema di bus rapid tansit che con una spesa molto molto ridotta può servire la città ai livelli di una rete metropolitana. Il trasporto si paga ed oggi a Roma non paga nessuno. Bisogna aumentare il numero di verificatori portandoli a 600 unita. È necessario modificare gli appalti delle manutenzioni tarandoli sui livelli di servizio cosi che sia il vincitore delle gare a doversi impegnare per mantenere attivi e funzionanti autobus metropolitane e infrastrutture connesse. In ultimo, in questa rassegna in pillole che meriterebbe maggior spazio per consentire un racconto funzionale allo scopo, incrementare del 200% le corsie preferenziali inserendo se necessario un Sistema di ecopass a fasce orarie per disincentivare l uso del mezzo privato.
Si alle moto e si alla ciclomobilita garantendo pero la sicurezza delle due ruote con piste ciclabili e segnaletica dedicata.

Gianni Mollica candidato al VII Municipio
gianni mollica
Lista: Partito Democratico
Sede di lavoro: Garbatella
Di cosa mi occupo al lavoro: Coordinatore settore manutenzione impianti di sicurezza di tutto il settore metro-ferroviario.

Come sogno la città di Roma
Bella domanda! Ma esiste davvero o è solo frutto dei nostri sogni. E’ chiaro che dovrebbe essere un luogo gradevole per tutti e non solo per pochi. Dove il lavoro ci sia per tutti, soprattutto per i più giovani, dove i mezzi pubblici non si fanno aspettare e di conseguenza il traffico, la confusione e lo smog siano pressoché inesistenti, dove la natura è rispettata, dove i servizi al cittadino siano efficienti – perché considerati patrimonio comune. Un luogo dove il sociale è ancora un bene prezioso e non un lusso, dove i bambini hanno spazi per giocare e gli adulti spazi per incontrarsi sapendo i figli al sicuro. Probabilmente rimarrà solo un sogno, ma noi abbiamo il dovere di provare a cambiare questo schema, se non altro per i nostri figli.

Quali sono le priorità del mio programma
Provenendo da una estrazione prettamente sindacale e conoscendo le problematiche del trasporto pubblico è chiaro quali saranno i punti di forza del mio programma: La difesa del Lavoro e l’efficienza del trasporto pubblico, senza perdere di vista la sicurezza, l’immigrazione ecc.
Il Lavoro. Ci emoziona pensare che la Costituzione abbia messo il lavoro al primo posto, in cima agli articoli. Ne parliamo tanto, ma dobbiamo fare di più. Perché il lavoro è considerato un’emergenza solo a parole.
Ecco perché dobbiamo cambiare verso. In un Paese dove si continua a trovare lavoro più perché si conosce qualcuno che perché si conosce qualcosa: la raccomandazione più che il merito. In questa fase occorre restituire speranza alle categorie più svantaggiate, ai giovani, alle donne e a colore che sono usciti dal mondo del lavoro. Se riusciamo nell’impresa di difendere il Lavoro allora saremo sicuri di aver difeso anche i lavoratori.
Il TPL. E’ sotto gli occhi di tutti verificare quanto gli spostamenti con mezzi pubblici in ambito urbano sono aumentati in modo significativo. Tale fenomeno illustra una maggiore diffusione dell’utilizzo di un mezzo pubblico come alternativa all’automobile, complice la crisi economica che riduce il reddito delle famiglie, e l’incremento del costo dei carburanti, più che una vera e propria consapevolezza dei benefici collettivi del trasporto pubblico. Per sostenere la domanda è importante cambiare la percezione pubblica del trasporto pubblico, considerato da sempre un “bene inferiore”, ovvero che all’aumentare del reddito se ne riduce il consumo. Bisogna sensibilizzare tutti che il mezzo pubblico diventa oggi un “bene di merito” poiché aumenta l’efficacia del trasporto pubblico per la collettività, riducendo i problemi di congestione e limitando inoltre l’impatto ambientale.
La mobilità delle persone dovrebbe essere sempre più al centro degli interessi della politica e della società dal momento che il sistema infrastrutturale diventa sempre più prioritario per lo sviluppo economico: l’efficienza dei trasporti mette in moto anche rilevanti processi di cambiamento economico.
Il rafforzamento del ruolo del TPL, è fondamentale per lo sviluppo territoriale, economico e per la sostenibilità ambientale. In tempi di crisi economica, come quelli attuali, avere dei trasporti che funzionano significa avere più occasioni per spostamenti anche più lunghi pur di trovare un posto di lavoro e, soprattutto viaggiare sui mezzi del servizio pubblico costa assai meno.

Come vedo la questione della mobilità
Credo di concludere il concetto precedentemente espresso affermando che quando la mobilità funziona ne risentono positivamente sia la crescita che lo sviluppo economico di tutto il territorio, tutti desiderano spostarsi, quando necessario, il più velocemente possibile, con servizi di qualità sotto tutti i punti di vista (accessibilità, frequenza, confort, sicurezza); non è un caso che i trasporti sono diventati la terza voce di spesa delle famiglie italiane (dopo la casa e gli alimentari).
Oltretutto, l’organizzazione dell’attuale società ci obbliga alla mobilità non solo per andare al lavoro o a scuola, ma anche per recarsi da familiari e amici, oppure per vivere il proprio tempo libero, pertanto i mezzi di trasporto sono indispensabili alla vita quotidiana.
Ciò premesso, questa forte domanda di trasporto, per evitare problemi di esclusione sociale per le popolazioni più deboli (pensionati, studenti, lavoratori), problemi di inquinamento ambientale e dunque di traffico e congestione, non può essere lasciata ai mezzi privati bensì a quelli pubblici.
Qui emerge il problema: la gestione dei servizi pubblici (autobus, tram, treni regionali e metropolitani, vaporetti, traghetti) richiede sussidi pubblici e deve essere esercita da soggetti pubblici. Tale spesa dovrebbe includere in primis la realizzazione delle infrastrutture e dei mezzi di trasporto, in modo da ridurne i costi, l’impatto ambientale e l’eco-sostenibilità. Occorrono maggiore ricerca, sperimentazione e sviluppo tecnologico per mezzi di trasporto di nuova generazione anche per far fronte ai costi energetici e alla riduzione delle materie prime. Da noi (in Atac) probabilmente occorrono anche Buoni Manager.

Giuseppe Sciò candidato al III Municipio
Giuseppe Scio
Lista: Marchini
Sede di lavoro: Piramide
Di cosa mi occupo al lavoro: Responsabile di Esercizio Impianti di Traslazione

Come sogno la città di Roma
Voglio che Roma torni ad essere CAPUT MUNDI e non “cessus mundi” perdona il fanta-latinismo.
Progetto realizzabile mettendo a pieno frutto le capacità e le competenze dei cittadini.

Quali sono le priorità del mio programma
Vorrei copiare qualcosa di buono all’America: “il giorno del cittadino”. Per risolvere le problematiche municipali vanno ascoltati i diretti interessati ad esempio le maestre per le problematiche scolastiche, gli anziani, i disabili per comprendere realmente i loro disagi quotidiani e tutte le forme di associazioni esistenti nel Municipio.

Come vedo la questione della mobilità
Il problema della mobilità urbana dalle periferie verso il centro rappresenta oggi una delle principali criticità della Capitale per questo, condivido il programma illustrato da Alfio Marchini. Programma con soluzioni concrete e soprattutto sostenibili.
La riorganizzazione della rete di superficie è ormai improrogabile e solo attraverso una riorganizzazione della mobilità e un potenziamento del servizio offerto si può iniziare una vera e propria opera di cambiamento.

Emanuele Belluzzo candidato al IX Municipio
emanuele belluzzo
Lista: FORZA ITALIA
Sede di lavoro: PRENESTINA
Di cosa mi occupo al lavoro: gestione della qualità e ambiente

Come sogno la città di Roma
Roma è la città in cui sono nato e cresciuto, vederla ridotta in questo stato è deprimente; per la mia città io non sogno cose irrealizzabili, sogno una “normalità” che funzioni, in cui la manutenzione del verde, la viabilità, il trasporto pubblico funzionino con regolarità come in tutte le capitali europee e mondiali.
La città che sogno e che mi impegnerò a costruite è la città che metta al centro i cittadini, fornendo servizi più efficienti e pertanto le istituzioni al servizio del cittadino eliminando la burocrazia inutile dell’amministrazione che spesso rende impossibile anche le cose più semplici.

Quali sono le priorità del mio programma
Il mio progetto per il Municipio IX si articola in 9 macro aree che riguardano i temi più sentiti dalle persone che quotidianamente vivono il nostro territorio.
Oltre i punti riguardanti trasporti, raccolta differenziata, servizi sociali, vogliamo insieme ai nostri candidati al Comune di Roma, garantire posti negli asili a tutti i bambini inserendo come parametro nelle graduatorie gli anni di residenza nella città oltre al modello ISEE così da garantire un sistema equo che tenga conto delle esigenze delle famiglie che da più tempo risiedono e abitano il nostro territorio.
Questi sono solo alcuni temi, tutto il mio progetto per il Municipio IX è illustrato sulla mia pagina Facebook https://www.facebook.com/belluzzoelezioni

Come vedo la questione della mobilità
La mobilità è un punto fondamentale per garantire una omogeneità del territorio, una diminuzione del traffico, e una mobilità adeguata anche per chi non può spostarsi in auto o moto.
Specialmente nella periferia, i mezzi pubblici vanno riorganizzati attraverso un piano organico che tenga conto delle esigenze dei diversi quartieri, aumentando il numero delle fermate razionalizzando le linee esistenti e creando nuovi impianti di fermata.
La mobilità tuttavia non è solo TPL, noi nel nostro Municipio vorremmo mantenere e completare anche le piste ciclabili esistenti dando la possibilità di sviluppo ad una mobilità “green” che garantisca percorsi adeguati e sicuri per tutti i cittadini che spostandosi da un quartiere ad un altro vogliono farlo “ad emissioni zero” a piedi o in bicicletta, ma anche questo fa parte del nostro progetto per il IX Municipio.

Stefano Caroselli candidato al consiglio comunale di Roma
stefano caroselli
Lista: Lista Civica Fassina
Sede di lavoro: via Prenestina
Di cosa mi occupo al lavoro: Direzione qualità ed erogazione del servizio.

Come sogno la città di Roma
Inclusiva, in termini occupazionali e sociali, nell’accoglienza, negli aspetti solidaristici, nell’offerta museale, culturale, storica, artistica, archeologica. Roma Città aperta e sicura, fruibile in termini trasportistici; con mobilità alternativa ed ecologicamente sostenibile. Trasparente, esempio di civiltà, di welfare, pulita, rigorosa nel rispetto dell’ambiente e delle regole, simbolo della multi religiosità, antirazzista, antifascista e democratica.

Quali sono le priorità del mio programma
Legge Speciale per Roma Capitale; ricontrattare il debito con la CdP; fermare l’espansione edilizia e attuare l’housing sociale; intervenire sulla Roma Lido; asili nido a costi calmierati e assistenza sociale per anziani e disabili; biblioteche aperte h 24; occupazione, lotta al precariato e reddito minimo di dignità; fermare la pervasività deregolamentata delle auto; corsie preferenziali a sede protetta; authority dei servizi municipale; combattere corruzione, abusivismo ed evasione; valorizzare gli asset pubblici riorganizzandoli e non privatizzando; tutela dell’ambiente e della salute pubblica; più pulizia e raccolta differenziata; eventi culturali, stimoli ad iniziative di associazionismo civico per il bene collettivo; più protezione e sicurezza nella città; pari opportunità e lotta al femminicidio; lotta all’abbandono scolastico; sport per tutte le età a prezzi calmierati.

Come vedo la questione della mobilità
Curare l’effetto sistema su scala regionale e locale a partire da FS e Trenitalia (le 8 FL); chiedere risorse adeguate e vincolate dallo Stato (FNT), Regione Lazio, Comune di Roma; riprendere la cura del ferro spostando la strategia sul riammagliamento e implementazione della rete tranviaria in senso circolare e radiale; completamento di opere infrastrutturali (anello ferroviario) e delle linee metro (C-B1-D); più mobilità alternativa (il Grab ciclabile); più isole ciclopedonali; attivare la figura del mobility manger e del telelavoro; rinnovamento del parco rotabile; filobus a scantonamento da rete aerea; veicoli elettrici e metano; taxi collettivo; raddoppio delle corsie preferenziali e corridoi riservati della mobilità, rivedere ed allargare il sistema tariffario Metrebus nella nuova Area Metropolitana.

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