Puntare sui lavoratori, unica chance per diventare un’azienda sana


In questo periodo in ATAC, come più volte scritto, si sta vivendo una fase nella quale sono richiesti ai lavoratori molti sacrifici. Si è iniziato con gli amministrativi ma presto si proseguirà con operai ed autisti. Operazioni concordate dall’azienda con il sindacato non ben spiegate, che hanno generato un malessere diffuso fra i lavoratori stessi.

Tutte azioni comunque legittimate dal momento di crisi che si sta vivendo e pertanto giudicate  fondamentali per il risanamento economico del bilancio.

È proprio su questo punto che si avverte una forte contraddizione, gli esperti in materia di lavoro da sempre sostengono che il risanamento economico e quindi la creazione di un’azienda più produttiva si può ottenere esclusivamente affiancando alle performance finanziarie un eccellente ambiente di lavoro.

La produttività del lavoro non è legata all’aumento dell’orario di lavoro ma è estremamente connessa alla capacità dell’azienda di valorizzare e utilizzare pienamente il contributo Unico che  ciascun dipendente può portare al raggiungimento degli obiettivi aziendali e che serve ad attrezzare al meglio l’organizzazione di fronte alle sfide del mercato

Stiamo parlando di quello che tecnicamente si chiama clima aziendale !

Il lavoro, per chi ne ha uno, occupa sempre più tempo e pertanto pensare che sia esclusivamente il luogo dove ricevere uno stipendio/salario è molto limitativo; oggi sempre più  è divenuto espressione di dignità e realizzazione personale di ogni essere umano!

L’economista Smith già nel ‘700 sosteneva “Un uomo lavora produttivamente se si sente trattato da uomo dove lavora e se sa che dove lavora c’è interesse a che lui stia bene“.

Sono passati un po’ di secoli ed è ora di cambiare passo nell’interesse dei lavoratori e delle aziende!

Nello stile di Idee in Movimento, non possiamo limitarci alle denunce ma andare oltre proponendo delle azioni, e pertanto la nostra proposta si basa fondamentalmente sul promuovere il cambiamento culturale dell’azienda e dei suoi uomini.

L’organizzazione aziendale deve far superare il vecchio modo di “lavorare per parrocchie” ed abbandonando le gerarchie vecchio stampo puntare su un “lavoro per processi” dove ogni lavoratore sa cosa succede a valle e a monte anche a seguito dei suoi comportamenti.

Le risorse umane dovrebbero essere messe in condizione di lavorare in un clima partecipativo ottenibile con un decentramento delle responsabilità (abolendo la logica di esecutori passivi) che permette di sapere sempre quello che fanno e perché lo fanno !

Punto fondamentale, come abbiamo detto, il clima aziendale che se negativo è demotivante  provocando così effetti pessimi sul risultato. Solo attraverso un clima partecipativo e di fiducia unito  al benessere dei lavoratori, l’azienda sarà in grado di avere risultati eccellenti sul lato economico.

Non è semplice ma possibile attraverso l’adozione di comportamenti strutturati del management il quale dovrà essere competente e consapevole del suo ruolo  di dirigente, così come ogni lavoratore dovrà  essere conscio di contribuire con il suo lavoro al raggiungimento degli obiettivi aziendali, facendo la propria parte nel pieno degli onori e degli oneri che se ne genereranno.

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2 Responses to Puntare sui lavoratori, unica chance per diventare un’azienda sana

  1. Francesco says:

    Sono abbastanza d’accordo. Il lavorare a compartimenti stagni è deprimente.L’informazione, nonostante l’Azienda stia facendo molto su questo tema, non gira.Rimango stupito come tanti colleghi operativi non riescono a risolvere i vari problemi quotidiani ….semplicemente….. perché non sanno dell’esistenza di una certa procedura,o perché non sanno di far parte di un processo delineato da altri.
    La formazione latita da anni, personalmente dopo la fusione non sono più in grado di fare una semplice “rda” perché la procedura è stata cambiata enne volte e solo pochi eletti conoscono l’ultima versione. Non vengono organizzati più corsi specifici su varie tematiche. Mandarti ad un seminario di studio di due giorni , meglio lasciar stare…. e qui mi fermo.

  2. Michela says:

    Si decisamente la “cura del capitale umano” è fondamentale perchè un’azienda possa ripartire. Partecipazione e dialogo con i dipendenti è un elemento fondamentale per un’azienda socialmente responsabile, come ATAC divrebbe essere.
    Bisognerebbe ricominciare a parlare di Capitale Umano e di Capitale Relazionale come Intaglibles determinanti per il valore della nostra azienda. Rimettere la centralità delle risorse umane nella creazione di valore e quindi della necessità di una loro “cura” da parte del Management.