Raggi – Giachetti: il confronto su Mobilità e Trasporti

Giachetti Raggi

Il successo del Sindaco di Roma passa per il miglioramento della mobilità e la risoluzione dei molteplici problemi collegati al sistema di trasporti.

Ecco perché Idee in Movimento pubblica le proposte programmatiche dei due candidati.

ecco il programma di VIRGINIA RAGGI

Ad oggi solamente il 30% degli spostamenti nella città di Roma avviene mediante il trasporto pubblico, pedonale o ciclabile, il restante 70% con mezzi privati. E’ fondamentale iniziare ad invertire questa proporzione a tutela della salute, dell’ambiente e dell’economia. Le parole chiave a questo scopo saranno, sicurezza, accessibilità, sostenibilità, intermodalità.

Trasporto Pubblico: Per far questo è prioritario creare un servizio di trasporto pubblico efficiente, con vetture moderne e un numero di corse che possano soddisfare le esigenze dei cittadini. Le nuove risorse a questo necessarie potranno essere recuperate:

1) Dalla riorganizzazione di Atac Spa, tramite la razionalizzazione delle posizioni dirigenziali e la riconversione del personale amministrativo sottoutilizzato in personale operativo e di controllo;

2) Da una seria lotta all’evasione tariffaria che nel medio periodo dovrà passare anche dall’introduzione dell’obbligo di salita anteriore e del controllo a bordo, con nuove vetture dotate di telecamere e cabine blindate, e dall’introduzione di un sistema di bigliettazione elettronica;

3) da una reinternalizzazione delle lavorazioni e dei servizi, e ove questo non sia possibile, da un affidamento mediante procedure che garantiscano la massima trasparenza, concorrenza ed economicità.

Una nuova rete di corsie preferenziali protette, coadiuvata da un sistema di asservimento semaforico potrà consentire ad autobus, tram e taxi di aumentare notevolmente la velocità commerciale. L’insieme di queste misure consentirà agli autobus di garantire corse regolari e di non rimanere bloccati nel traffico e di aumentare, anche a parità di vetture, il numero delle corse disponibili.

Infrastrutture: Andrà realizzato un piano pluriennale delle infrastrutture di trasporto condiviso con la cittadinanza, privilegiando il ferro leggero di superficie, l’ammodernamento e il prolungamento della rete su ferro esistente e i collegamenti tangenziali. Le nuove infrastrutture dovranno essere sicure, accessibili e intelligenti. Una rete di corsie ciclabili “leggere”, sicure, interconnesse e collegate con le stazioni della metropolitana, rastrelliere diffuse nei pressi delle stazioni e in tutta la città, consentiranno un utilizzo efficace e protetto della bicicletta per tutti gli spostamenti quotidiani di piccola e media distanza. Dovrà inoltre essere favorito il trasporto delle biciclette sui mezzi pubblici e il parcheggio nei condomini. Come previsto dal Piano Regolatore degli Impianti Pubblicitari (P.R.I.P.), Roma dovrà dotarsi di un sistema di bike sharing degno di una capitale europea con un numero adeguato di stazioni e mezzi.

Sostenibilità: Le politiche della sosta delle automobili private, del carico e scarico merci e dei bus turistici saranno orientate al decongestionamento delle zone centrali. A questo proposito i parcheggi di scambio, alcuni dei quali oggi ampiamente sottoutilizzati, saranno incentivati.

Lo strumento del telelavoro sarà ampliato all’interno dell’amministrazione capitolina e delle società partecipate per ridurre la domanda di mobilità. Sarà inoltre rilanciata la figura del mobility manager. Le vie e le piazze andranno ridisegnate privilegiando il trasporto pubblico, i pedoni e i ciclisti. Si andrà in questa direzione attraverso l’introduzione di aree pedonali, zone 30 e un adeguato arredo urbano capillare. Il servizio taxi dovrà essere reso maggiormente efficiente aumentando i posteggi, riorganizzando la viabilità presso le grandi stazioni, favorendo l’incontro tra domanda e offerta anche attraverso il potenziamento dell’ “applicazione” 060609 per smartphone.

Grande importanza dovranno rivestire la mobilità elettrica e il car sharing, anche per i veicoli commerciali adibiti al trasporto merci.

Accessibilità: Il tema dell’accessibilità per i disabili sarà centrale. Ognuno può essere disabile per certe attività. Lo può essere la mamma con il passeggino, l’anziano, la persona con le buste della spesa. Al tempo stesso una persona disabile che abbia gli strumenti adeguati può superare le sue disabilità.

Sicurezza stradale: Dovrà iniziare un percorso di sensibilizzazione ai temi della sicurezza. Sarà necessario adottare misure di prevenzione ma anche un’attività di controllo più stringente. Occorre partire dalla repressione dei comportamenti più pericolosi (ad es. superamento dei limiti di velocità, passaggio con semaforo rosso, doppia fila, sosta sui marciapiedi). Un contributo fondamentale in questo senso potrà essere dato dall’utilizzo delle tecnologie di repressione in remoto come lo street control e da un adeguato arredo urbano.

Rivoluzione tecnologica dei trasportati:Le tecnologie dovranno essere gli strumenti per raggiungere risultati importanti con risorse economiche limitate. Una delle prime misure di un governo a 5 stelle sarà quella di inserire semafori intelligenti, telecamere per il controllo in remoto delle violazioni, strumenti di georeferenziazione per la localizzazione dei mezzi di trasporto pubblico. Queste tecnologie, in larga parte finanziabili con i fondi dei piani Horizon 2020, potranno migliorare la vita dei cittadini razionalizzando, ottimizzando e migliorando la sicurezza, la comodità e la velocità dei loro spostamenti.

LINEE DI AZIONE

  • Realizzazione di un piano pluriennale delle infrastrutture di trasporto;
  • Riforma del trasporto pubblico con la creazione un servizio di trasporto pubblico efficiente;
  • Promozione della mobilità sostenibile;
  • Attuazione del piano della mobilità per disabili;
  • Miglioramento della sicurezza stradale;
  • Rivoluzione tecnologica dei trasporti.

 LE TRE PRIORITÀ

  • Realizzazione di un piano pluriennale delle infrastrutture di trasporto
  • Riforma del trasporto pubblico.
  • Promozione della mobilità sostenibile.

 

e quello di ROBERTO GIACHETTI

Se Roma è in basso nelle classifiche internazionali sulla qualità della vita, lo è anche perché il trasporto è inefficiente. Troppe macchine, una rete metropolitana limitata, mezzi pubblici obsoleti, utilizzo della bicicletta lontanissimo da quello delle altre città europee. Manca una vera programmazione dello sviluppo del trasporto e del suo legame con la crescita della città. Ed il risultato è nei fatti. Larghe fette di Roma sono collegate poco e male. Il tutto con un costo molto rilevante. Ogni anno trascorriamo circa 135 milioni di ore fermi nel traffico: un valore di 1.5 miliardi di euro ogni anno. E il traffico è, inoltre, tra i principali responsabili dell’inquinamento atmosferico e della cattiva qualità dell’aria, con conseguenze dirette sulla salute dei cittadini. è una delle urgenze della città: non solo per renderla più competitiva e vivibile. Un sistema di mobilità ‘pensato’ è strumento per favorire l’inclusione sociale e costruire un tessuto urbano plurale, per riorganizzare le funzioni dello spazio urbano, per definire lo sviluppo della città.

Uno dei miei impegni della campagna elettorale è restituire ai cittadini romani trenta minuti ciascuno del tempo oggi passato nel traffico. Un lavoro difficile, ma possibile. La trasformazione profonda del sistema del trasporto romano si muoverà su alcuni precisi assi: intervenire sulla manutenzione di quello che c’è oggi, riprendere gli investimenti, razionalizzare un’organizzazione troppo spesso inefficiente, lottare contro ogni forma di abusivismo e di evasione. Con due opzioni strategiche: attenzione all’ambiente – un sistema di trasporto che non metta al centro la sostenibilità ecologica non è moderno – e cura del ferro con un rilancio in particolare del tram, perché va ripreso quel filo che è stato un primato della città e, in altre stagioni, parte fondamentale della trasformazione di Roma. L’obiettivo è creare, finalmente, un sistema di trasporto pubblico che permetta alle romane e ai romani di lasciare la macchina a casa, condizione essenziale per avere un’aria più pulita, minori problemi di salute e combattere l’emergenza smog con provvedimenti strutturali e non emergenziali come le targhe alterne. È un obiettivo alla portata anche grazie all’Accordo tra Regione Lazio e Governo siglato nel Maggio 2016 che ha destinato risorse ingenLe mie proposte ti proprio al trasporto su ferro da e verso la capitale e ad interventi di mobilità sul suo territorio. Tocca, infatti, infrastrutture cruciali per la città come la Roma-Lido, la Roma-Viterbo, la Metro C – opere che, finalmente, trovano le risorse per poter essere ammodernate e realizzate – e investimenti come quelli nel Trasporto Pubblico Urbano (TPL). Una seconda opportunità è rappresentata, poi, dagli strumenti di intervento per la mobilità urbana previsti dalla riforma del Codice degli Appalti e dal Documento di Economia e Finanza (DEF), entrambi del 2016. Provvedimenti che segnano il superamento dell’impianto della Legge Obiettivo e che definiscono una nuova forma di valutazione delle infrastrutture urbane il cui finanziamento sarà vincolato a progetti di fattibilità, che in caso di esito positivo, verranno finanziati con la partecipazione dello Stato. Nei casi che interessano Roma è stato inoltre inserito l’istituto del Project Review, che permetterà al Comune di rivedere e sbloccare la progettazione di alcune grandi opere che presentano particolari difficoltà di realizzazione, come la Metro C.

Metropolitane, costi e tempi certi: Affronteremo l’ammodernamento delle metropolitane in maniera trasparente: con priorità chiare, risorse, costi e tempi certi. Avvieremo un tavolo con Governo e amministrazioni coinvolte per completare la Linea C, verificandone la fattibilità, economica e tecnica; Completata la stazione di San Giovanni della Linea C proseguiremo sino alla stazione Colosseo per un raccordo con la Linea B nei tempi e nei costi stabiliti; Avvieremo il prolungamento della Linea B e B1 verso Casal Monastero e Porta di Roma; Completeremo la fermata Pigneto come nodo di scambio fra la Linea C e le linee ferroviarie regionali FL1/FL3/FL4/FL6; Realizzeremo un collegamento tramite infrastruttura su ferro con il polo di Tor Vergata; Contro l’abusivismo introdurremo la verifica del biglietto anche ai tornelli in uscita;

Rilanciare il Tram, per muoversi meglio: è il tram il mezzo su cui puntare nei prossimi anni, anche qui con priorità chiare. 4 nuove linee essenziali per la mobilità cittadina:

  • la diramazione dell’8 su viale Marconi;
  • il prolungamento dell’8 a Termini;
  • l’ammodernamento della linea Giardinetti-Termini, avviando un progetto di recupero e valorizzazione di Porta Maggiore e di via Giolitti;
  • il ‘Tram della musica’ da piazza Ungheria a viale Angelico.

Le Ferrovie: un patrimonio ‘per’ la città: A Roma il trasporto pubblico ha un’ossatura: il sistema su ferro. Bisogna lavorarci per dare una risposta immediata alle migliaia di cittadini che ogni giorno sopportano le inefficienze di servizi che oramai non si possono nemmeno più definire tali. Quattro priorità:

  1. Potenziare il sistema ferroviario rivedendo, in accordo con la Regione, i servizi e la loro organizzazione, definendo tempistiche per gli interventi previsti e i nuovi da avviare, indispensabili.
  2. Rimuovere gli ostacoli che impediscono a due infrastrutture strategiche – RomaLido e Roma Nord – di funzionare adeguatamente.
  3. Definire un piano straordinario di manutenzione dei treni e di decoro delle stazioni, potenziando controlli e sicurezza con personale e con sistemi tecnologici.
  4. Riorganizzazione delle linee del Trasporto pubblico che arrivano nei pressi delle stazioni, recuperando contemporaneamente spazi per i parcheggi.

Parcheggi e accessibilità: Investire non è sufficiente. Va costruito un sistema che incentivi le persone ad usare i treni. Per questo realizzeremo:

  1. Parcheggi di scambio ed un sistema di nodi di scambio sul sistema ferroviario suburbano per favorire la fruibilità del mezzo pubblico su rotaia. Il programma si focalizzerà su tredici parcheggi che verranno creati ex novo o ampliati per un totale di quasi 5mila nuovi posti, aumentando l’offerta del 30% rispetto all’attuale;
  2. Parcheggi sostitutivi della sosta su strada, che costituiranno l’occasione per la riqualificazione degli spazi urbani, come nelle esperienze francesi e spagnole. Porteremo a conclusione il meglio del PUP esistente, verificato l’interesse pubblico e la domanda privata, e definiremo un nuovo piano parcheggi adeguato alle esigenze della città;
  3. Interventi per migliorare l’accessibilità alle stazioni ferroviarie e alle metropolitane. Sulla base di positive esperienze europee, verranno localizzate – in prossimità dei luoghi di scambio fra i diversi vettori del trasporto pubblico – le ‘case della mobilità’, luoghi per informare i cittadini in tempo reale. E, ancora, percorsi pedonali ‘protetti e accessibili ai disabili’ con illuminazione, telecamere, presidi commerciali, pensiline. Qualche esempio: il percorso tra la stazione di EUR – Magliana della metro B e piazza della Civiltà del Lavoro; quello tra la stazione Ottaviano della metro A e San Pietro, creando nel sottopasso di piazza Risorgimento un centro di accoglienza per visitatori.

Un nuovo Trasporto Pubblico Locale per la città: Rivedremo il sistema del TPL con l’obiettivo di arrivare a una rete portante ad elevata frequenza e ad una completa integrazione con i sistemi su ferro. Tra le misure che metteremo in campo:

  1. Le corsie preferenziali dei bus passeranno in tre anni dagli attuali 68 km a 150 km e verranno controllate con telecamere. I primi interventi saranno in Via Tiburtina, Viale Marconi, Viale Jonio;
  2. Continueremo la metanizzazione della flotta ATAC con l’acquisto dei primi 80 autobus già nel primo anno, con l’obiettivo di completarla in 6 anni. Porteremo a Roma l’autobus a idrogeno, un progetto all’avanguardia con tecnologia italiana;
  3. Aumenteremo i controlli, con l’immissione di altri 150 controllori dopo i 180 degli ultimi tre anni e lavoreremo per contrastare l’evasione grazie al supporto oggi offerto dall’innovazione tecnologica.

La rete stradale: più completa e, soprattutto, più sicura: Per quanto riguarda i completamenti della rete stradale principale, si valuteranno le possibilità offerte dai progetti di partenariato pubblico-privato. Per migliorare l’accessibilità al sistema su ferro:

  1. Ci concentreremo su un collegamento stradale tra il GRA e la stazione Capannelle della FL4 e FL6, con annesso parcheggio di scambio da realizzarsi nell’area dell’Ippodromo;
  2. Punteremo sulla costruzione di una strada/pista, unicamente dedicata al trasporto pubblico, da realizzarsi tra la stazione Muratella della FL1 e Corviale, oggi non collegate fra loro, che costeggiando la rimessa Candoni dell’ATAC e, attraversando il parco della Tenuta dei Massimi, raggiunga rapidamente, senza fermate intermedie, il centro del quartiere. Il massimo sforzo in questo settore sarà, però, sulla sicurezza. Roma ha il primato italiano per morti sulle strade, Su questo avvieremo subito un’iniziativa specifica che vedrà interventi diretti sulle strade, sul rispetto delle regole e campagne di comunicazione per sensibilizzare i cittadini.

La città della mobilità condivisa (car sharing, bike sharing, car pooling etc.): La diffusione dei sistemi di car sharing è stata accolta anche a Roma con successo ed è destinata a crescere sempre di più, liberandoci dall’obbligo di possedere l’auto. Anche per questo va estesa e favorita. Così come deve essere incentivato lo sviluppo della mobilità elettrica, favorendo la realizzazione di postazioni di ricarica e realizzando zone ad emissione zero. Per questo, verrà potenziato il car sharing a flusso libero aumentando il numero delle flotte – in particolare con auto elettriche – e coprendo zone più ampie della città. Saranno incentivate anche le forme di car pooling e attivato lo scooter sharing. Per il bike sharing verrà inserito nella gara un servizio su vasta scala con stazioni non distanti più di 500m l’una dall’altra.

Finalmente una città per le biciclette: GRAB e percorsi ciclabili: Ma ferro e autobus non sono da soli sufficienti. La bicicletta è, oramai, stata riscoperta come strumento per muoversi meglio e più efficientemente. Portare la ciclabilità al 4% è come realizzare gli effetti di una nuova metropolitana. A costi incomparabili e con grandi benefici per la salute di chi pedala. Un dato su tutti: gli investimenti del Piano Quadro della Ciclabilità – che porterebbero Roma ai migliori standard europei – costano come un km di metropolitana. Una Roma moderna non può rinunciare a questa opportunità. Lo faremo con i fondi nazionali ed europei disponibili. Lo faremo con i fondi privati grazie ai quali realizzeremo un serio schema di bike-sharing da oltre 300 stazioni (Milano, Parigi, Londra, New York, Bruxelles i modelli) che è una strada imprescindibile per rendere veramente, massivamente e profondamente ciclabile la città: far usare la bici anche a chi non ce l’ha. Lo faremo con precisi obiettivi:

  1. Realizzazione del GRAB (Grande Raccordo Anulare delle Bici). È una delle ciclovie di interesse nazionale. Presenteremo subito il progetto esecutivo per ottenere i finanziamenti previsti dalla Legge di Stabilità 2016;
  2. Nuove piste ciclabili. Sbloccheremo immediatamente i progetti già avviati: Nomentana; Prenestina; Ostiense-Circo Massimo. Ci impegneremo a individuare i fondi per completare la pista ciclabile Roma-Fiumicino lungo il Tevere;
  3. Realizzeremo le Bike Lanes, attraverso interventi leggeri e a basso costo che consentano, con investimenti minimi e tempi brevi, di realizzare una rete completa per la ciclabilità. Ad esempio spostando verso il centro della carreggiata le auto in sosta e ricavando corsie nello spazio tra auto e marciapiede. All’inizio di Via Portuense, tra Porta Portese e Via Ettore Rolli, la soluzione è già operativa e funziona: può essere replicata in maniera massiccia investendo poco e intercettando fondi europei.
  4. Riconvertendo locali o spazi inutilizzati, realizzeremo stazioni metro e ferroviarie ‘amiche della bicicletta’: cominciando con Termini, Tiburtina, Ostiense e Roma Lido. Vi si potranno lasciare le biciclette custodite, ricaricare quelle elettriche, acquistare ricambi, avere servizi di ciclofficina.
  5. Come in praticamente tutte le città europee, occorre (anche in accordo con il Ministero delle Infrastrutture) istituire i ‘sensi unici eccetto bici’ o ‘controsenso bici’. In alcuni contesti urbani (centri storici, aree residenziali, salite e discese ripide a bassa intensità di traffico, con l’istituzione di zone 30) si tratta di consentire ai ciclisti il transito bidirezionale in strade a senso unico con apposita segnaletica. Dobbiamo rendere l’uso della bici sicuro e conveniente.

Una città per camminare: Metropolitane, autobus, tram, biciclette, le diverse forme dello sharing. Accanto a tutto questo ci sono i pedoni. In un mondo in cui camminare sta assumendo da qualche anno un nuovo valore, sono sempre di più coloro che scelgono il mezzo di trasporto più antico. Vanno incoraggiati perché camminare è salute, è conoscere la città, è relazione, è socialità. Per questo:

  1. Lavoreremo per la pedonalizzazione. Strade e piazze debbono ridiventare luoghi dei romani, ed è proprio in questa prospettiva che la metro C può garantire questo processo di trasformazione del centro storico. Favorire la pedonalità, migliorare la qualità della città, sono un obiettivo che non deve riguardare solo l’ area centrale, ma si deve estendere a tutto il territorio anche nelle periferie. Pedonalizzazioni ed isole ambientali permettono di aumentare il livello di sicurezza, per mettono la multifunzionalità e migliorano la qualità ambientale. Producono anche un sensibile ripensamento e un miglioramento dello spazio pubblico, diventano una straordinaria opportunità per un suo recupero e riqualificazione. Verrà, di conseguenza, cambiato anche l’approccio alla progettazione, riconoscendo la necessità di una collaborazione tra competenze multidisciplinari per creare luoghi di qualità in cui le comunità possano vivere e socializzare.
  2. Avvieremo un piano straordinario di manutenzione dei sistemi pedonali, di diffusione di aree pedonali e zone 30 (aree dove la velocità non potrà superare i 30 km/h), di promozione della mobilità lenta, recuperando le buone pratiche già sperimentate per i bambini come Pedibus e Bike to school;
  3. Realizzeremo un piano straordinario per l’accessibilità dei disabili.

La sfida della mobilità ‘intelligente’: L’uso delle tecnologie per la mobilità (ITS) ha avuto sviluppi importantissimi negli ultimi 15 anni. Le città più innovative hanno investito su questo e Roma deve fare lo stesso: per controllare le infrazioni; per regolare il traffico; per aumentare la velocità commerciale del trasporto pubblico; per informare i cittadini sulle condizioni del trasporto pubblico, del traffico e dei parcheggi (infomobilità). Utilizzeremo quindi le nuove tecnologie per ridare sicurezza e ridurre i tempi di spostamento del trasporto pubblico e privato sui 500 Km di strade sui quali si svolge il 50% di traffico della città. Roma diventerà anche nel settore della mobilità una vera Smart City.

Una micro logistica ‘intelligente’ per la distribuzione delle merci: Le merci sono l’ossigeno del commercio e dell’artigianato. Se si vogliono far vivere il centro storico e i grandi assi commerciali della città, si deve affrontare il tema della distribuzione dal punto di vista dell’impatto sul traffico, ma anche secondo le esigenze degli operatori. In questi anni le politiche di restrizione all’accesso nel centro storico non sono state accompagnate dal potenziamento dei servizi, con il risultato che ancora oggi la sosta dei veicoli merci rappresenta uno dei principali problemi del traffico urbano e causa di inefficienza del sistema della logistica. Dobbiamo riaprire subito un tavolo di concertazione tra i diversi soggetti interessati, creare facilitazioni come magazzini di prossimità, piccole piattaforme logistiche che distribuiscono con veicoli a basso impatto ambientale. Dobbiamo aumentare il numero delle piazzole e garantirne il rispetto delle regole. Interverremo sugli orari anche in collaborazione degli operatori stessi.

I giovani, la notte e i mezzi pubblici: Scegliere di utilizzare i mezzi pubblici la sera è per i giovani romani quasi un’utopia. Ne parleremo affrontando le politiche per le nostre nuove generazioni, ma una cosa è chiara. Se vogliamo che meno giovani usino la macchina nel fine settimana, dobbiamo realizzare un biglietto notturno agevolato per i giovani e verificare la possibilità di estendere gli orari di apertura della metropolitana nel week end.

La mobilità turistica: Roma si deve liberare dall’invasione dei pullman turistici e, nello stesso tempo, deve dare la possibilità a visitatori e pellegrini di accedere a monumenti e luoghi di culto senza arrecare danni e disagi ai residenti e a coloro che lavorano in città. A questo scopo, Roma si deve dotare di un nuovo Piano Pullman, basato su principi analoghi a quelli del Piano del Grande Giubileo del 2000.

La mobilità per la terza età: In collaborazione con i Municipi, saranno organizzate linee di autobus dedicate alle esigenze degli anziani. Alle linee Cimiteriali, saranno aggiunte linee con cadenza bisettimanale attive per tutto l’anno. Ogni Municipio, inoltre, disegnerà una linea dedicata ai centri anziani e ai principali ospedali e ambulatori.

06-Zero Buche Pronto Intervento Buche: Non esiste un motivo tecnico o economico che giustifichi il dissesto delle nostre strade. A Parigi, Berlino, o Barcellona il manto stradale è di norma in buone condizioni, perché le amministrazioni sono in grado di verificare la qualità dei lavori eseguiti e di impedire che siano rovinate da nuovi scavi non programmati. Anche la lotta alla corruzione e la delega di alcuni poteri ai Municipi possono essere utili per risolvere il problema. Ma soprattutto, sarà necessario studiare forme di appalto di manutenzione con grandi lotti – se ne prevedono 4 – con chiare formule di responsabilità delle ditte incaricate. Istituiremo una Task Force Antibuche con un numero di telefono dedicato e dotata di mezzi attrezzati: il cittadino segnalerà la buca e verrà comunicato il tempo di arrivo del mezzo di intervento

I TAXI nel sistema della mobilità urbana: Anche il servizio taxi deve divenire protagonista della nuova mobilità urbana. Prima di tutto garantendo anche ai tassisti una tutela del fondamentale servizio che rendono alla cittadinanza. L’abusivismo, qui come in ogni settore, va debellato. Oramai le tecnologie possono aiutarci e le useremo, in collaborazione con le associazioni di categoria e con le maggiori realtà economiche. Va poi migliorata la presenza dei taxi sul territorio e aumentata la velocità commerciale media con la quale le singole vetture si muovono sul territorio. Dobbiamo arrivare ad una distribuzione del servizio che risponda al meglio alle esigenze dei romani. Per migliorare il servizio – sia nell’ottica dell’utenza che degli operatori – apriremo nuove corsie preferenziali, a cominciare da Via Tiburtina, Viale Marconi e Viale Jonio; sarà previsto, nei progetti di revisione urbanistica, l’inserimento di servizi igienici dedicati agli operatori presso i principali parcheggi taxi comunali. E questo perché i taxi, se li consideriamo nel sistema della mobilità, debbono essere posti in condizione di dare servizi migliori e più efficienti.

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