Roma Capitale, il Bilancio Comunale Previsionale 2012

Questa settimana, come tema di approfondimento, ci occupiamo dell’approvazione del Bilancio previsionale 2012 di Roma Capitale avvenuta il 16 marzo scorso (ci scusiamo per il ritardo ma abbiamo ritenuto opportuno dare priorità alle questioni interne ad ATAC).

La nuova manovra di bilancio, tra vendite e nuove tasse (IMU), prevede un valore di circa 730 milioni di euro!! Purtroppo i cittadini di Roma raggiungono la vetta nella classifica dei più tartassati d’Europa!

Tra i punti salienti del Bilancio c’è la creazione della Holding comunale nella quale saranno conferite ATAC ed AMA che, secondo quanto sostenuto dall’Amministrazione Comunale, garantirà risparmi fiscali nell’ordine di 20 milioni di euro. Nulla è invece stato previsto in merito alla privatizzazione delle aziende conferite in quanto, oltre all’opposizione del Partito Democratico, non vi è stato accordo all’interno della stessa Giunta Capitolina.

È da precisare che solo con atti successivi si comprenderanno le modalità con cui verrà creata la Holding e le regole che ne determineranno il funzionamento.

Rimaniamo un po’ perplessi in quanto è presente nella nostra memoria il fallimento della fusione tra ATAC, METRO e Trambus.  Anche in quel caso si era parlato di risparmi fiscali, di efficientamento e riduzione dei costi………. la storia, che noi tutti conosciamo, ci racconta un altro epilogo.

Ribadiamo che non ha senso qualsiasi tipo di struttura societaria se non si pone al centro della riorganizzazione un cambiamento sostanziale che punti ad un risanamento dei bilanci, a nuovi investimenti e, soprattutto, alla valorizzazione del capitale umano.

Bisogna mantenere alta l’attenzione sulla non prevista privatizzazione di parte della futura holding. Probabilmente questa lacuna è dovuta alla poca chiarezza del Decreto Liberalizzazioni e pertanto l’Amministrazione Comunale non ha voluto porre limiti a future azioni in tal senso.

Altre azienda tirata in ballo dal Bilancio è l’ACEA dove è prevista l’ulteriore cessione del 21% del capitale ai privati. Questa è attualmente controllata dal 51% da Campidoglio (che con la cessione perderebbe la maggioranza assoluta lasciandone il controllo ai privati), dal 16% dal Gruppo Caltagirone e per l’11% dai francesi GDF-Suez. Tra l’altro, in pieno stile “retromanno”, l’ACEA ha visto in questi ultimi anni, grazie ad una poca accorta gestione, una riduzione del valore delle azioni del 70% e del raiting da A+ a BBB+, quasi stile Grecia!!

La cessione porterà nelle casse del Comune circa 200 milioni di Euro che auspichiamo vengano impiegati in investimenti produttivi.

Veniamo adesso all’IMU; è stata deliberata un’aliquota del 5 per mille (solo un punto sotto la massima) per la prima casa e del 10,6 per mille per la seconda casa!!!

Ci auguriamo che l’ennesima nuova manovra di bilancio lacrime e sangue firmata da Alemanno sia accompagnata da una diminuzione degli sprechi nella gestione della macchina Comunale. Roma non ha bisogno solo di grandi opere e grandi appalti  (vedi le torri di Tor Bella Monaca e piazze nel centro della città) ma anche di interventi di riqualificazione delle periferie, servizi per le madri, piste ciclabili, sviluppo del turismo e naturalmente investimenti nel trasporto pubblico.

Per concludere non possiamo anche ricordare che molte delle restrizioni deliberate nel Bilancio potevano essere evitate se la Regione Lazio avesse onorato i suoi crediti nei confronti del Comune di Roma che attualmente ammontano ad 1 miliardo e mezzo!

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